Volersi rifare il seno ma avere paura del giudizio degli altri.

Molte donne sono combattute tra il desiderio di un seno nuovo che le faccia sentire sexy e che  permetta loro di conoscere la soddisfazione di riempire una scollatura o un costume da bagno, e la paura di essere additate come quelle che si sono “rifatte”.

La paura del “seno rifatto” proviene dal fatto che tanti anni fa, quando venivano realizzati i primi interventi di mastoplastica additiva, le tecniche e le protesi non erano così avanzate come quelle che abbiamo a disposizione oggi e ciò si notava soprattutto dai risultati. A questo bisogna aggiungere che, agli inizi, era una procedura praticata principalmente da gente che lavorava nell’ambiente dello spettacolo e proprio per questo motivo queste persone avevano di certo bisogno di risultati più vistosi.

Un timore infondato

Oggi le cose sono molto cambiate e la maggior parte delle mie pazienti sono delle donne comuni con vite normalissime: semplici mamme, avvocatesse, infermiere, agenti immobiliari e via dicendo. Queste donne hanno bisogno di risultati naturali ed in armonia con il proprio corpo che permetta loro di sentirsi belle e sexy ma anche perfettamente a loro agio nel loro ambiente di lavoro e nella  vita di tutti i giorni.

Per essere sicure di avere questo risultato è importante dedicare particolare attenzione alla fase di scelta della tipologia e misura delle protesi. Per farlo io realizzo delle misurazione e in base alle proporzioni della paziente è possibile stabilire la proporzione ideale del seno. In seguito si passa a provare delle protesi di dimensione diversa sulla paziente, in modo che possa avere un’idea di come sarà il risultato finale.